Il Turkmenistan è lo Stato in cui il deserto è il corpo e la neutralità la forma rivolta all'esterno. Il Karakum riempie l'interno, il Mar Caspio è solo un bordo occidentale, e Ashgabat non sta nel mezzo ma ai piedi del Kopet Dag.
I vicini di terra sono Iran, Afghanistan, Uzbekistan e Kazakistan. Non c'è accesso all'oceano aperto. Il Mar Caspio è un mare interno senza uno sbocco naturale. La capitale, Ashgabat, sta a sud, vicino al confine iraniano, dove le montagne fermano il deserto. L'Amu Darya sfiora il nord e l'est. È acqua sul bordo, non una rete che sostituisca il Karakum. Leggi il paese solo come un passaggio tra l'Iran e la steppa e sottovaluti quanto questa estensione sia organizzata per restare chiusa.
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Il Turkmenistan a colpo d'occhio
Capitale
Ashgabat
Superficie
488.100 km²
Abitanti
7,6 milioni
Lingue ufficiali
turkmeno
Valuta
manat turkmeno
Continente
Asia
Particolarità
Neutralità permanente sul bordo del Karakum
Il Karakum è il corpo
7.618.847 persone vivono su 488.100 chilometri quadrati. La maggior parte di quella superficie è il Karakum, il deserto di sabbia nera tra la riva caspica, il Kopet Dag e l'Amu Darya. La costa a ovest è l'eccezione, non la regola. Lì il deserto si ferma su un'acqua che a sua volta non ha una via verso l'oceano. Da qui il mare aperto si raggiunge solo attraverso altri Stati. Il deserto resta ciò che attraversi se da Ashgabat vai a nord.
L'Amu Darya forma per un lungo tratto il confine con l'Uzbekistan e alimenta le oasi a est, intorno a Mary e Turkmenabat. Quelle sono le controparti abitate della capitale, non un secondo centro. In mezzo sta la sabbia. L'Afghanistan comincia a sud-est, oltre il fiume e il deserto. L'Iran comincia a sud, oltre il Kopet Dag, subito dietro Ashgabat. La capitale è dunque una città sul bordo del deserto: in politica il centro, in geografia l'orlo. Quella tensione porta il paese.
La neutralità come forma esterna
Il 27 ottobre 1991 il Turkmenistan è diventato uno Stato proprio uscendo dall'Unione Sovietica. Nel dicembre 1995 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha riconosciuto la sua neutralità permanente. Da allora è il nome sotto cui il paese appare verso l'esterno: uno Stato che resta fuori dalle alleanze e dichiara i propri confini non coinvolti. Per un paese senza oceano e con quattro vicini molto diversi, è una politica geografica. Il deserto è difficile da attraversare. La neutralità deve renderlo anche politicamente non percorso.
Verso l'interno l'ordine ha un altro aspetto. La costituzione fissa un sistema presidenziale e nomina il turkmeno come lingua dello Stato. La neutralità permanente non è la descrizione di un palcoscenico interno aperto. Regola i rapporti con gli altri Stati, non la strettezza del potere ad Ashgabat. Vedere entrambe le cose insieme appartiene alla tesi. Lo Stato annuncia un posto speciale nel diritto internazionale e organizza il paese da un ufficio che la costituzione mette in cima.
La neutralità descrive il confine rivolto all'esterno. Non descrive quanto sia stretto lo spazio politico tagliato ad Ashgabat.
— TerraTally · Redazione paesi
Lingua, il manat e il gas del deserto
Il turkmeno è la lingua dello Stato, oggi scritta in un alfabeto latino. Il russo resta diffuso nella vita quotidiana e nelle abitudini amministrative più antiche, ma non è la lingua della costituzione. Lo Stato ha fatto della propria lingua l'ordine visibile, in un paese che il periodo sovietico amministrava anche in russo. Senti Ashgabat solo in russo e senti lo strato più antico. Leggi la costituzione e leggi il turkmeno come la pretesa dello Stato a un nome proprio.
Si paga in manat turkmeno. Sotto il deserto e lungo il bordo caspico sta il gas naturale, che lo Stato tratta come una risorsa strategica, senza che questo resoconto debba dire quella posizione in volumi. Il cotone tiene le strisce irrigate lungo il fiume. Entrambi spiegano perché un paese desertico poco abitato appaia comunque come un'unità politica chiusa: il suolo è povero di città e non è povero di ciò che lo Stato può vendere all'esterno. Neutralità e gas appartengono alla stessa pelle esterna.
Racconti il Turkmenistan dalla riva caspica e trovi solo il bordo. Il paese è il Karakum, la capitale il suo orlo meridionale, la neutralità il nome che lo Stato ha dato a quella chiusura.