Sulla carta il Senegal non è un blocco liscio sulla costa dell'Africa occidentale. Il Gambia, uno Stato a sé lungo il fiume Gambia, entra dall'Atlantico e lascia terra senegalese a nord e a sud. La Casamance, nel sud, non è perciò un pezzo staccato, e non è nemmeno un'appendice ovvia di Dakar. Chi ci va dalla capitale aggira il corridoio a est o attraversa suolo gambiano.
Dakar sta sulla penisola di Cap-Vert, sul bordo occidentale della terraferma africana. Il fiume Senegal a nord è il confine con la Mauritania. Il Mali sta a est, Guinea e Guinea-Bissau a sud, e l'incavo gambiano occupa il centro del fianco occidentale. Su 196.722 chilometri quadrati vivono 18.931.966 persone. La cifra descrive un Paese di media grandezza. La forma descrive un Paese il cui interno è scritto anche da un vicino.
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Senegal in breve
Capitale
Dakar
Superficie
196.722 km²
Popolazione
18,9 milioni
Lingua/e ufficiale/i
francese
Valuta
franco CFA
Continente
Africa
Particolarità
Il Gambia taglia in profondità il territorio
Un corridoio, non un buco
Il Gambia non arriva al confine orientale del Senegal. A est del corridoio resta terra senegalese, e attraverso di essa il nord resta unito alla Casamance. È la frase decisiva della carta. Guarda solo la forma stretta del Gambia e il Senegal sembra tagliato in due. Leggi anche l'est e vedi uno Stato che gira intorno a un vicino fluviale. Ziguinchor, la città della Casamance, appartiene al Senegal. La strada breve da Dakar attraversa comunque un confine.
L'incavo è politico, non solo una linea sulla carta. Un viaggio nord-sud a ovest è un viaggio attraverso un altro Stato, con il suo confine, la sua moneta e la sua legge. Il lungo giro a est resta su suolo senegalese e costa distanza. Dakar governa entrambi i lati. La geografia ricorda al governo, su ogni strada, che i lati non fluiscono liberamente l'uno nell'altro. Il Senegal è continuo, e resta comunque costruito intorno a un vicino.
Il Gambia non è un buco nel Senegal. È un corridoio, e la strada deve prenderlo sul serio.
— TerraTally · Redazione paesi
Dakar sul bordo occidentale
La capitale non siede al centro geometrico, e non siede in Casamance. Siede su Cap-Vert, una penisola che punta a ovest nell'Atlantico. Il porto, l'amministrazione e il più grande spazio urbano del Paese stanno così sul bordo estremo, rivolti al mare e lontani dal lungo est. Da qui il Mali è retroterra. Da qui la Casamance è una questione di percorso. La penisola rende Dakar facile da trovare e trasforma il resto del Paese in distanza.
A nord il fiume Senegal ordina il confine con la Mauritania. La capitale non sta su quel fiume. Sta sul mare, a sud della foce, sulla penisola. Il Senegal ha così due linee forti che non coincidono: il fiume come confine settentrionale, e la penisola come sede dello Stato. Tra esse e dietro di esse sta il Paese che il corridoio gambiano organizza. La capitale guarda il mare. Il territorio guarda un vicino nel fianco.
Francese in ufficio, wolof in strada
La costituzione fa del francese la lingua ufficiale. La stessa costituzione nomina lingue nazionali, tra cui wolof, pular, sérère, diola, mandinka e soninké. Il wolof è la lingua in cui una grande parte del Paese parla oltre la propria comunità d'origine. L'ufficio resta francese, e la banconota resta il franco CFA dell'Africa occidentale della BCEAO. Lo Stato sta così linguisticamente su due piani: una lingua ufficiale per la legge, una lingua comune per la giornata, e altre lingue che portano le regioni.
Questo ordine linguistico non cambia la carta del corridoio. Mostra solo che cosa lo Stato governa attraverso. Dakar, la Casamance e il collegamento orientale condividono il francese dell'ufficio e non condividono automaticamente lo stesso parlato quotidiano. La Casamance ha lingue proprie e una posizione propria, a sud del Gambia. Resta senegalese perché il territorio è continuo e perché la legge la tiene così.
Il Senegal non finisce al Gambia, e non ignora nemmeno il Gambia. Lo Stato gira intorno al corridoio fluviale, la capitale resta su Cap-Vert, e la Casamance resta raggiungibile se il percorso fa parte del pensiero. La forma è la tesi.