La Lituania tocca il Mar Baltico solo su un tratto corto, e il confine con la Russia comincia su quella stessa costa. La capitale, Vilnius, non sta su quell'acqua. Sta nell'entroterra, più vicina alla Bielorussia e alla Polonia che alle onde.
65.300 chilometri quadrati e 2.888.774 persone fanno uno Stato confinante con Lettonia, Bielorussia, Polonia e Russia, aperto sul mare in modo libero solo a ovest. Libero è relativo. A sud della costa lituana sta l'oblast russo di Kaliningrad, un'exclave senza collegamento terrestre con il resto della Russia. Il lituano è la lingua di Stato, l'euro la moneta. L'indipendenza fu restaurata a Vilnius nel 1990, il primo atto di quel genere nell'ordine sovietico. La tesi del paese non sta ancora in quella data. Sta nella forma della carta: una costa corta, un confine lungo, una capitale lontana dal porto.
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Lituania a colpo d'occhio
Capitale
Vilnius
Superficie
65.300 km²
Popolazione
2,9 milioni
Lingua/e ufficiale/i
Lituano
Valuta
Euro
Continente
Europa
Particolarità
Stato baltico confinante con un'exclave russa
Vilnius non sta al porto
Vilnius sorge sulla Neris, nel sud-est del paese. La città fu capitale del Granducato, poi oggetto di disputa, Wilno in polacco e, storicamente, Wilna in tedesco. Tra le due guerre stava con la Polonia, e Kaunas serviva da sede del governo lituano. Solo dopo Vilnius tornò capitale del paese che è oggi. Una capitale con quella biografia non governa come una città di porto. Governa da una terra di confine dove si parla anche il polacco e dove la memoria ha più nomi per la stessa strada.
Il porto è Klaipėda, sul Baltico aperto, un tempo chiamata Memel. Tra Vilnius e Klaipėda sta la Lituania propriamente detta: campi, il centro del paesaggio storico e le strade che tengono insieme lo Stato. La capitale decide. Il porto collega. Se disegni il paese solo come una terra baltica tra Riga e il confine polacco, confondi la costa con il centro. Il centro si chiama Vilnius, e guarda a est e a sud, non al molo.
La stessa costa, un'altra potenza
Kaliningrad sta sullo stesso Baltico di Klaipėda e appartiene alla Russia senza toccare la Russia. Il confine della Lituania con questa exclave non è quindi un vicinato ordinario. È il punto in cui un membro dell'Unione europea e della NATO tocca uno spazio militare e portuale russo, tagliato fuori dal cuore russo. L'istmo di Curlandia è diviso tra i due. Lo è anche la laguna alle sue spalle. L'acqua che da Klaipėda sembra innocua è spaccata in politica.
A sud la posizione si stringe ancora. La via terrestre dalla Polonia alla Lituania, e quindi agli altri Stati baltici, corre tra l'exclave e la Bielorussia. Un confine corto con la Polonia è l'unico ponte di terra di questa regione verso ovest che non attraversa suolo russo o bielorusso. Vilnius sta vicina alla Bielorussia. Klaipėda sta vicina a Kaliningrad. Lo Stato è l'area in mezzo, ed è membro di alleanze occidentali, mentre entrambi i fianchi sono duri. La costa è la consolazione stretta di questa geometria.
Il Baltico è corto. Il confine alle sue spalle è la vera lunghezza del paese.
— TerraTally · Redazione paesi
Una lingua che non è slava
Il lituano è una lingua baltica, imparentata con il lettone, non con il polacco, il russo o il bielorusso dei vicini. La costituzione ne fa la lingua di Stato. È più di una politica culturale. Su una carta i cui vicini parlano lingue slave, la lingua ufficiale segna il confine una seconda volta. Nella campagna intorno a Vilnius il polacco resta presente; a Klaipėda il vecchio nome Memel ricorda una storia tedesca del porto. Lo Stato ha comunque scelto una lingua che distingue il paese dai grandi vicini e lo lega alla Lettonia.
L'euro e l'appartenenza all'Unione e alla NATO tracciano la stessa linea in politica. Vilnius firma ciò che Bruxelles e l'alleanza portano. Il confine con Kaliningrad e con la Bielorussia non diventa per questo più morbido. Diventa più facile da leggere. Poco mare, molto confine, una lingua come differenza, e un porto che non ha potuto essere la capitale.
La Lituania è baltica solo sul bordo, e confine quasi ovunque altrove. Vilnius spiega la storia. Klaipėda e Kaliningrad spiegano perché il presente è tagliato così stretto.