La Corea del Nord occupa il nord della penisola coreana, e la sua capitale non guarda a sud. Pyongyang sta sul Taedong, che scorre a ovest nel mar Giallo. Il vicino di terra che conta è la Cina. La linea con la Corea del Sud è una linea di armistizio, non un passaggio ordinario.
La Cina sta a nord e a ovest, la Russia tocca il paese all'estremo nord-est, e la Corea del Sud comincia oltre la linea di armistizio. A est le montagne scendono verso il mare che separa la penisola dal Giappone. A ovest una pianura si apre sul mar Giallo, e Pyongyang sta su quella pianura. 26,6 milioni di persone vivono su 120.538 chilometri quadrati. Il coreano è la lingua ufficiale e il won è la valuta. La città è orientata a ovest. La linea chiusa sta a sud. Le due cose insieme sono la geografia di questo Stato.
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Corea del Nord in breve
Capitale
Pyongyang
Superficie
120.538 km²
Popolazione
26,6 milioni
Lingua/e ufficiali
coreano
Valuta
won
Continente
Asia
Particolarità
Capitale verso il mar Giallo, confine di terra con la Cina
La capitale appartiene alla pianura occidentale
Pyongyang sta sul Taedong, nell'interno rispetto alla foce, ma chiaramente sul lato che si apre verso il mar Giallo. Nampo è il porto di questo fiume, più a valle, dove l'acqua incontra la baia di Corea. La pianura intorno alla capitale è il lato largo del paese. Oltre il mare sta la costa cinese. Lo Stato ha posto la sede su questa pianura, non sulla riva orientale e non sulla linea verso sud.
Wonsan e Hamhung stanno dall'altra parte delle montagne, sul mare a est. Per andarci da Pyongyang attraversi la dorsale del paese. La capitale resta sul lato che appartiene alla Cina e al mar Giallo. Non è un fatto banale di sito urbano. È la direzione in cui questo Stato organizza il vicinato di terra: attraverso i fiumi verso la Cina, non giù per la penisola verso sud.
Il passaggio ordinario finisce a sud
La Corea del Sud comincia a una linea di armistizio che attraversa la penisola. Una zona demilitarizzata corre lungo quella linea. Un passaggio è l'eccezione, non la giornata ordinaria di un posto di frontiera. Per un paese con coste e un grande vicino alle spalle, questo è il bordo duro. Il sud della stessa penisola non è un paese estero normale, con strade che si prendono e basta. È una linea chiusa.
In una veduta d'insieme la penisola è una sola forma. È amministrata come due Stati. Questo profilo descrive quello settentrionale, con Pyongyang come sede, fino alla linea dove finisce la sua amministrazione. La divisione è il fatto politico a sud. Non è la direzione in cui la capitale è stata costruita. Se pieghi l'una nell'altra, fraintendi sia la pianura occidentale sia la linea.
Pyongyang guarda sul mar Giallo. La linea chiusa sta a sud.
— TerraTally · Redazione paesi
La Cina apre la carta, le montagne restano a est
Il confine con la Cina segue lo Yalu, Amnok in coreano, e più a est il Tumen. Attraverso questi fiumi corre il traffico che la linea meridionale non dà: ponti, commercio, vicinato con uno Stato molto grande. All'estremo nord-est, presso la foce del Tumen, la Corea del Nord tocca anche la Russia. È un angolo in più, non una seconda apertura dello stesso peso. Il retro del paese è continentale.
A est restano le montagne, e una costa più stretta. Le città lì stanno tra il pendio e il mare. L'altopiano settentrionale incontra il confine cinese senza tirare lassù la capitale. 26,6 milioni di persone su 120.538 chilometri quadrati vivono dentro questa cornice: il coreano come lingua, il won come denaro, Pyongyang come sede sulla pianura occidentale. La penisola spiega la forma. La Cina e la linea meridionale spiegano dove lo Stato guarda e dove si ferma.
La Corea del Nord è lo Stato settentrionale di una penisola divisa, e Pyongyang non si comporta come l'estremo sud di quella penisola. La capitale appartiene al Taedong, al mar Giallo e al vicinato della Cina. La linea a sud delimita il paese. Non lo orienta.