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Algeri è una città mediterranea, e l'Algeria no

Algeri sta sul Mediterraneo. Il paese alle sue spalle è Sahara, e la capitale non descrive la carta.

Se nomini l'Algeria a partire da Algeri, hai nominato un porto. La città sta su una baia del Mediterraneo. Il paese che da lì si governa non si ferma a quella baia. Alle sue spalle la terra diventa deserto e resta deserto fino ai confini meridionali.

47.435.312 persone vivono su 2.381.741 chilometri quadrati. La capitale è Algeri. Lungo il mare stanno il Tell, le città e la sfera pubblica: Orano a ovest, Costantina più a est, e in mezzo la baia della capitale. La Tunisia continua il bordo a est, il Marocco a ovest. Se conosci solo questo bordo, conosci l'orlo.

L'Algeria a colpo d'occhio

Capitale

Algeri

Superficie

2.381.741 km²

Popolazione

47,4 milioni

Lingua/e ufficiale/i

Arabo, tamazight

Valuta

Dinaro algerino

Continente

Africa

Particolarità

Il Sahara dietro la costa mediterranea

L'orlo da cui si governa lo Stato

Il Tell è il nord abitato: colline, pioggia, campi, porti. Algeri sta su questo bordo e raduna ministeri, porto e sfera pubblica in un luogo che guarda verso l'Europa. Un visitatore che non lascia mai la lungomare ha visto la capitale e non il paese di cui crede di aver visitato la costituzione. Da qui il governo deve amministrare un territorio che si apre a sud appena le catene dell'Atlante restano alle spalle della costa.

I due vicini dell'orlo sono la Tunisia e il Marocco. Con entrambi l'Algeria condivide una costa mediterranea e una storia politica che non è la stessa storia. Il confine con il Marocco è uno dei bordi pesanti del Maghreb, non una linea amministrativa quieta tra due rive che si corrispondono. Questo profilo non lo ridisegna. Dice solo questo: il nord ha vicini che sono essi stessi Stati costieri. Il sud ne ha altri.

La superficie appartiene al Sahara

A sud delle catene dell'Atlante comincia il Sahara e non si ferma più come una striscia stretta. Altipiani, oasi, l'Hoggar intorno a Tamanrasset: è lo spazio che porta la cifra della superficie. I confini lì corrono verso la Libia, il Niger, il Mali e la Mauritania. Sono confini di deserto. Il vicino cambia, il mare non torna. Se spieghi la superficie dell'Algeria, spieghi questo sud, non la lunghezza della lungomare.

La capitale quindi non si sposta a sud. Manda lo Stato in una carta a cui essa stessa non somiglia. Funzionari, strade e radio arrivano più lontano della baia. Il peso politico resta a nord, perché è lì che stanno le città. Il peso geografico resta a sud, perché è lì che sta la terra. Dire le due cose insieme è l'unica descrizione onesta.

Algeri può guardare il mare. La carta dell'Algeria no.

— TerraTally · Redazione paesi

Due lingue ufficiali, un dinaro, una capitale sull'orlo

La costituzione del 2020 nomina l'arabo e il tamazight come lingue nazionali e ufficiali. L'arabo resta la lingua dello Stato nel senso più stretto degli uffici. Il tamazight è la lingua delle comunità amazigh nelle montagne e nelle oasi, e il testo obbliga lo Stato a promuoverlo. Nord e sud non sono quindi solo due paesaggi. Non sono nemmeno una sola voce. La capitale sul mare parla in modo ufficiale in un paese che ha scritto più di una lingua nella propria costituzione.

Il dinaro algerino corre dal porto alle città del deserto. Una moneta, due paesaggi, una capitale seduta sul più piccolo dei due. Il più piccolo è quello che vedi dal traghetto. Il più grande è quello che lascia l'Atlante alle spalle. Se collochi l'Algeria nel Mediterraneo, hai descritto Algeri. Se collochi l'Algeria secondo la superficie, stai già nel Sahara.

La capitale resta presso l'acqua, perché è lì che lo Stato parla. Il paese resta deserto, perché è lì che sta la carta. Entrambi si chiamano Algeria.